Arezzo, stop al mercato del sesso

Lavoratrici del sesso? Mai più. È stata firmata infatti dal sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani e dal comandante della Polizia Municipale, Valeria Meloncelli, l'ordinanza 'recante misure di contrasto al fenomeno della prostituzione'.

Sulla base di quanto disposto, dunque, da oggi è vietato esercitare la prostituzione in qualsiasi modo - compresa la sosta, l'appostamento, l'adescamento di clienti e l'intrattenersi con essi - in luogo pubblico o aperto al pubblico.

Tra i divieti in vigore, anche quello di contrattare o concordare la prestazione, tenere comportamenti che per l'atteggiamento o l'abbigliamento manifestino inequivocabilmente l'intenzione di adescare o esercitare l’attività di prostituzione, oppure offendere la pubblica decenza.

Sanzioni in vista per chi sceglierà di non rispettare la decisione. La violazione di ogni singola disposizione comporterà una pena di trecento euro. Tutto questo, pare ovvio, per salvaguardare la sicurezza dei cittadini, il decoro urbano e cercare di porre un argine allo sfruttamento delle donne.

Come ha sottolineato amaramente il primo cittadino: 'Il fenomeno della prostituzione ha ormai superato la soglia della pericolosità, è controllato dalla malavita e contribuisce ad alimentare ulteriore fenomeni di grave criminalità'. Meglio mettere un freno, e subito.

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