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Sesso spirituale, ecco i comandamenti

Partiamo da un presupposto: il sesso spirituale esiste. Non c'è religione nell'argomento, chiariamo, ma solo una condizione dell'animo che vuole raggiungere la massima unione con la sfera sessuale.

Complicato? Forse sì. In ogni modo, il sesso spirituale si comporrebbe di alcuni comandamenti. Ben otto. Innanzitutto, no al narcisismo: non è ammesso nel sesso di questo genere. Il proprio io va curato, ma grande attenzione va riservata anche all'ego del partner che ci sta a pochi centimetri nel letto. Le tradizioni del passato ci insegnano d'altronde: non si può essere felici se chi ci circonda non è allo stesso tempo felice. Così come, tra le lenzuola, non vanno portati solo gli istinti più animaleschi. Intelligenza e cultura, tra una coccola e un orgasmo, potrebbero tornarvi utili.

La conversazione prima, durante e dopo il sesso? Ottima, può aumentare la carica erotica (ma le porcate in questo caso non sono concesse). Insomma, non abbiate paura di parlare di cose che contano, che sono fondamentali nella vostra coppia.

Capitolo contemplazione, poi. Durante l'atto fermatevi pure ad osservare (sperando che il vostro partnet sia contento dello stop) e dedicatevi all'altro con devozione. Anche la location, ricordate, è fondamentale. E allora è necessario creare dei punti di rifermento, magari sempre le stesse luci o i profumi che possono essere utili a lasciarvi andare e ad assaporare il sesso più divino.

Ancora: sì alla generosità, sia fisica che intellettuale, e sì anche all'accrescimento della propria bellezza interiore. Per fortuna, la passione sessuale ci permette di vedere la bellezza del corpo anche nei più piccoli gesti. Infine, il sesso spirituale ci ricorda che l'amore va invocato. Sperando che qualcuno, dall'alto, ci ascolti e ci travolga (una volta per tutte).

Photo: Xlordashx @ Flickr

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