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Sesso e amore nei neologismi della Treccani

Sarà pure di pasta dura, di antiche tradizioni, ma la Treccani si è aggiornata. Meglio dire, ha pubblicato sul suo portale online uno speciale dedicato al mondo del sesso.

Un'analisi mai vista prima delle tematiche legate all'eros, senza cadere nella volgarità. E allora sappiate che 'fare l'amore' può essere espresso in tanti altri modi: 'lavorare', 'solaio', 'zoommare' ad esempio. A Palermo avere un'erezione si dice sbrogliare, mentre avere un incontro sessuale può essere indicato anche con il verbo puffare. Spiegazione: l'amore fa PUFF. PUFF + fare = puffare. Semplice, no?

Ma c'è spazio per tutto. Come il diffondersi del fenomeno linguistico del suffisso porno in Italia a partire dagli anni Settanta del XX sec. 'Tutto nasce dal greco pornográphosi (πορνογράφος), composto di pórnē (πόρνη) ‘prostituta’ (dal verbo difettivo pérnēmi [πέρνημι] ‘io vendo’, d’origine indoeuropea, dalla cui radice anche il latino pretium) e -gráphos, suffissoide di base greca col significato di ‘scrivere, descrivere, disegnare’ (dal tema di γράφω ‘scrivo’)'. Arrivando al malinconico pornonauta del nuovo millennio che, grazie alla rete, oggi può disporre di materiale pornografico in maniera immediata e del tutto anonima.

E poi le problematiche linguistiche del mondo dell'eros. Calvino aveva sollevato un dubbio sul valore dispregiativo attribuito ai termini sessuali nel linguaggio comune. Mentre Pier Paolo Pasolini, impegnato a girare l'Italia per preparare il documentario sui costumi sessuali Comizi d’amore, alla età degli anni Sessanta affermava che 'la gente queste cose non le conosce o non ne conosce la terminologia. Perché per parlarne o ci sono le cosiddette brutte parole oppure i termini troppo specifici'.

Photo: Treccani.it - PhOtOnQuAnTiQuE @ Flickr

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