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Sesso all'obitorio di Torino

Anche una camera mortuaria può diventare luogo di perversione. E' accaduto a due dipendenti dell'Asl che hanno scelto l'insolito posto dell'ospedale torinese San Luigi per dare sfogo alla loro passione.

Amplessi proibiti ed economicamente gravosi, con conseguente multa da 2500 euro, filmati dalle telecamere piazzate dagli investigatori per tutt'altro motivo: un'inchiesta del 2003 su mazzette prese per favorire alcune imprese di onoranze funebri.

Poi, la sconcertante scoperta. Per i due colti in fragrante, la sospensione dal servizio per dieci giorni, l'accusa per atti osceni dalla magistratura ordinaria e la richiesta di risarcimento - 15.000 euro in partenza - dalla procura regionale della corte dei conti.

Come hanno scritto i giudici contabili: "Non può seriamente negarsi che gli episodi abbiano causato una significativa lesione d’immagine alla struttura pubblica. Le camere mortuarie, per quanto possano essere banalmente considerate dai convenuti come luogo di lavoro, non sono certamente il posto ideale per consumare un rapporto sessuale solo perché appartato o poco frequentato".

In difficoltà nel quantificare il danno d'immagine, la corte ha considerato eccessiva la richiesta economica. Morale della favola? Una multa da 2500 euro. Per un rapporto sessuale, in fondo, può bastare.

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