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Repeaters, ecco i viaggiatori del sesso

Il turismo sessuale è una di quelle battaglie che sembrano invincibili. Vero, verissimo. E anche la Svizzera, purtroppo, non fa che alimentare questo mercato.

Lì, i viaggiatori del sesso, vengono chiamati repeaters perché si recano sempre nelle stesse località. Esperti ormai del settore, si spostano con estrema facilità tra le terre calde del Brasile, Santo Domingo, Thailandia, Filippine. Un unico scopo: trovare sesso a pagamento.

E sono facilmente riconoscibili, sin da quando mettono piede in un'agenzia viaggi: hanno le idee chiare, acquistano il volo singolo e non fanno domande di alcun tipo. Regole comuni: evitare i pacchetti all inclusive e gli alberghi per affidarsi ad appartamenti locali.

Il fenomeno, come si può ben immaginare, riguarda soprattutto gli uomini. Ma in qualche caso tocca anche le donne (età media 45 anni, desiderose di vivere storie con partner molto più giovani) e le coppie.

Un problema di fondo, in ogni caso, c'è. Come spiega la sessuologa Linda Rossi: 'Andare dall'altra parte del mondo per trasgredire significa fuggire dalle proprie responsabilità ed evitare i problemi. Se una persona ha dei blocchi li deve sconfiggere anziché scappare. Il viaggio sessuale rischia di essere una parentesi e basta. Ma non risolve nulla in pratica. Questa gente ha bisogno di riscoprire il fascino della conquista vera e la gioia di essere apprezzati. Con un po’ di incoraggiamento e di correttivi anche i più negati possono benissimo riuscire a conquistare qualcuno qui. A volte è solo una questione di fiducia. D'altro canto l’uomo è un cacciatore. E il sesso a pagamento non lo valorizza'. Ma di certo lo soddisfa.

Photo: Panorama

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