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Prostituzione, al 50 per cento avviene nelle case chiuse

Il sesso a pagamento è ovunque, certo, ma stavolta consideriamo Torino. Qui una prostituta su due lavora in casa e la maggioranza - ottanta su cento - sono straniere.

Come procacciarsi il lavoro? Facile. Oggi ci sono gli annunci su internet, le storiche inserzioni sui giornali, e addirittura i bigliettini che pubblicizzano l'apertura di nuovi centri estetici.

Ora prendi il Gruppo Abele e il seminario di approfondimento sul fenomeno della prostituzione al chiuso. Un dibattito a cui hanno preso parte molti operatori provenienti da Lombardia, Veneto, Emilia, Toscana e Campania.

Una domanda su tutte: combattere il mestiere più antico del mondo si può? Compito arduo. Le case chiuse sono sempre più, circa il 50 per cento del mercato del sesso. E le signorine professioniste straniere, che provengono da Colombia, Brasile, Cina ed Est europeo, solitamente svolgono la loro attività in alloggi privati.

Le italiane no. Quelle te le ritrovi nei (finti) centri estetici, tra un trattamento e un massaggio. Tutte 'costrette' a prostituirsi perché, dicono, in qualche modo si dovrà pure superare la crisi e arrivare a fine mese.

Photo: Javno.com

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