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Porno: 5000 euro per un film, ma è una truffa

Il suo sogno nel cassetto? Diventare protagonista di un film a luci rosse. Un desiderio che lo aveva portato a sborsare 5mila euro a un fasullo produttore. E la vicenda è arrivata in Questura.

Due le location: Verona, città della vittima, e Venezia, ove l'aspirante pornoattore è stato chiamato dalla Questura in quanto risultava avesse assunto una donna cinese senza regolare permesso di soggiorno.

Una volta giunto negli uffici della laguna, la vicenda è stata ricostruita in un batter d'occhio. Tutta colpa di colui che, promettendo all'uomo una pellicola hard, gli aveva sfilato ben 5mila euro e anche la carta d'identità per qualche minuto. Una vera e propria truffa con tanto di doppio gioco.

La genesi? Tutto parte dall'incauto veronese che, su un sito web, aveva espresso il desiderio di cimentarsi nel genere hard, lasciando i suo dati personali. C'è voluta dunque davvero poca fatica per far sì che un finto produttore lo contattasse, gli desse appuntamento a Venezia, e qui gli promettesse il ruolo da protagonista alla modica cifra su citata.

Per settimane poi, il silenzio. L'unica telefonata ricevuta dal veronese è stata quella della Questura. A suo carico, una cinese e un sogno a luci rosse infranto. Almeno per ora.

Photo: Queerblog

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