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Pakistan e India unite dai preservativi

È cronaca: in seguito agli attentati a Mumbai del settembre 2008, Pakistan e India hanno rallentato le relazioni diplomatiche. Poi però, ecco giungere la notizia che non t'aspetti.

Il Pakistan si rivolge infatti all'India per creare una joint venture al fine di fabbricare preservativi e tenere sotto controllo l'aumento incessante della popolazione.

Come ha affermato Firdous Aashiq Awan, ministro del Welfare durante una recente seduta alla Camera: 'Desideriamo creare questa collaborazione con una ditta indiana per la fabbricazione di preservativi, oltre a elaborare un meccanismo di importazione diretta da New Delhi'.

Secondo i recenti dati, la popolazione del Pakistan potrebbe crescere a dismisura tanto da arrivare, dai 169 milioni attuali, a 220 milioni entro il 2020. Il tasso di natalità, dunque, va tenuto sotto controllo. E il ministro Awan, che ha incontrato quello della sanità Ghulam Nabi Azad, ha voluto sottolineare quanto ci sia da imparare dall'India in merito al controllo delle nascite.

Una notizia che, sotto sotto, un po' stona se si pensa alla protesta, avvenuta alla fine del 2009, delle prostitute della capitale indiana. Le donne di Garstin Bastion Road, il quartiere a luci rosse di Delhi, manifestarono contro la bassa qualità dei condom gratuiti distribuiti dal governo indiano. Preservativi che, a loro dire, non erano capaci di proteggerle sul serio da malattie e possibili gravidanze.

Photo: Youandiwantit.com

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