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Nel 2020 faremo sesso solo per piacere

Un giorno smetteremo di fare sesso per avere un figlio. E quel giorno sembra dover arrivare nel giro di cinque, massimo dieci anni, quando le coppie preferiranno ricorrere a pratiche diverse come la fecondazione in vitro.

Una previsione inquietante che arriva da due veterinari, John Yovich e Gabor Vajta, della Murdoch University di Perth, in Australia. E i medici ne sono convinti: negli anni a venire il sesso sarà svago, puro divertimento. Null'altro. Per la disperazione della Chiesa che accetta il rapporto sessuale solo se finalizzato al concepimento.

I loro studi sulla teoria sui bovini ne sono la prova, tant'è che la fecondazione in vitro di questi animali è cento volte più efficace di quella naturale. E non c'è ragione perché non si possano ottenere gli stessi risultati con gli uomini. 'La riproduzione naturale attraverso l'atto sessuale è, nella migliore delle ipotesi, un processo abbastanza inefficace – ha spiegato Yovich - perché per gli over 35 la percentuale di concepimento è di uno su dieci, mentre per i più giovani si scende a uno su quattro. Ecco perché, nel giro di un decennio al massimo, le coppie attorno ai 40 anni penseranno per prima cosa all'inseminazione in vitro quando decideranno di avere figli'.

Fantascienza? Staremo a vedere. Di certo, ciò porterebbe a una diminuzione di problemi sulle coppie che, per questioni economiche e/o lavorative, sempre più spesso tardano ad avere un figlio. Una provetta ti facilita la vita, insomma.

Intanto il ginecologo Gedis Grudzinskas, specialista di problematiche legate alla sterilità, ci va piano. 'Non sarebbe una sorpresa constatare che l'IVF possa diventare nettamente più efficace della riproduzione naturale, ma dubito che si riesca anche a garantirne completamente le possibilità di successo'.

Photo: DailyMail

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