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Milly D'Abbraccio: "Siffredi è limitato, ed è buono solo per una cosa..."

Dopo 20 anni di dura e faticosa carriera, Milly D'Abbraccio, in un'intervista al sito Gay.it ha annunciato il suo ritiro dalle scene e ha raccontato i suoi progetti futuri, sparando a zero su un suo famoso collega e ricordando, con un pò di amarezza, Moana Pozzi.

Emilia Cuciniello, in arte Milly D'Abbraccio (la vedete qui durante una vancanza), è una delle pornostar italiane più famose all'estero, che si è saputa distinguere per la sua inconfondibile bellezza e per le indubbie capacità recitative. Oggi la D'Abbraccio, dopo gli onori e oneri del mestiere, ha deciso di abbandonare il mondo dell'hard per tornare a coltivare una delle sue più grandi passioni: il teatro. "Forse non tutti lo sanno, o non lo ricordano, ma io ho iniziato facendo l’attrice di teatro. Ho interpretato diversi film e sono stata anche prima ballerina della Rai". Al teatro la troviamo, infatti, protagonista insieme a Buzzanca, Amedeo Nazzari e molti altri personaggi famosi, prima del grande salto verso l'hard.

Inizia con Riccardo Schicchi nel 1992, dopo soli 8 mesi diventa famosissima e comincia a lavorare con uno dei più grandi nomi del cinema a luci rosse, Rocco Siffredi, di cui ha rivelato dei particolari interessanti: "a letto, Rocco è arrogante, maschilista e molto convinto. E’ bravo, perché effettivamente è nato per fare solo quello! Non penso che sappia fare altro. Non l’ho mai trovato un ragazzo troppo intelligente e profondo, anzi credo sia abbastanza limitato. Le uniche cose che ha avuto sempre in testa sono state il sesso e le donne".

Proseguendo nell'intervista Milly, parla anche del difficile rapporto con i suoi figli che hanno dovuto accettare l'idea di avere una mamma scomoda come lei, e hanno risentito della sua scelta soprattutto a causa dei commenti sciocchi dei coetanei. "Una volta, uno dei miei due figli mi ha rinfacciato il mio lavoro di attrice hard, dicendomi che mi avrebbe preferita brutta, grassa e con i baffi, e a lavare i piatti in un ristorante".

La vita della D'Abbraccio è stata contrassegnata dal costante, e spesso opprimente, paragone con un mito del cinema porno italiano, Moana Pozzi. Per questo nell'intervista, a chi nomina il mito, ha precisato: "basta! Moana non esiste più. L’unica vera regina vivente del porno sono io. Si parlasse dei vivi, e non dei morti. Sono io il desiderio sessuale degli italiani".

Così tra una domanda e l'altra l'ex pornostar annuncia il suo arrivo nelle librerie: sta per uscire il suo primo libro "Il galateo del sesso" e ne da delle anticipazione: "sono tre le regole fondamentali da seguire per non deludere a letto: essere imprevedibili, tenere conto che a letto non esistono i ruoli ma i piaceri, e poi mai dire mai".

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