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Ossessionato dal sesso: il giudice lo condanna

Una fede al dito come simbolo dell'amore - una moglie - lasciata in Romania. E un viaggio, quello fatto per cercare fortuna in Italia e dare più certezze alla sua famiglia lontana.

Fin qui una storia come tante. Ma quella di Traian Moghina ha quel qualcosa in più. Follia, ossessione, fate voi. Sta di fatto che il pensiero per la consorte lontana non gli impediva di soddisfare, ogni volta che ne aveva bisogno, le sue inarrestabili pulsioni sessuali.

E così, per il 47enne rumeno, ecco la soluzione: trovarsi una fidanzata con il consenso della moglie. D'altronde era stata quest'ultima, a conoscenza delle sue 'necessità sessuali', a suggerirgli di trovarsi una compagna fissa piuttosto che rivolgersi alle prostitute.

Ma la gestione del doppio rapporto gli ha fatto perdere la testa. Secondo l'accusa, il romeno avrebbe finito per perdere letteralmente la testa nel momento in cui la 'fidanzata' ha deciso di piantarlo in asso. Ed eccolo allora macchiarsi del reato di stalking.

Finito in tribunale, l'uomo è stato condannato a un anno e sei mesi senza il beneficio della sospensione condizionale della pena. E non finisce qui visto che dovrà versare all'ex fidanzata un risarcimento quantificato in ventimila euro. Nella motivazione contestuale, il 47enne viene definito come una persona 'dall'atteggiamento persecutorio che costringeva la ex a cedergli sessualmente pur di lasciarla in pace...che le aveva creato uno stato di paura infastidendola fisicamente...' e non solo.

Bye bye bollenti spiriti in cella. E chissà se la moglie, da laggiù, resterà a guardare.

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