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L'Ucraina non è la vagina: attiviste prostestano

Le femministe di Kiev non si tirano mai indietro. E dopo finte sculacciate e travestimenti da prostituta, stavolta contestano a modo loro un fotografo, Sergey Bratkov.

Guarda le foto delle attiviste Femen in protesta

L'artista è reo infatti di aver dato vita a opere volgari: donne nude, fin nel loro intimo. Ecco allora le signore indossare solo lingerie ed esibire, davanti alla stampa accorsa, cartelli come 'Vaginart e 'L'Ucraina non è la vagina'.

Per chi non le conoscesse, le attiviste del gruppo Femen si battono soprattutto contro il turismo sessuale in Ucraina. Metodi, i loro, assai discutibili, manifestazioni choc pubbliche con tanto di nudo, ma alla fine sempre efficaci.

E così, negli scorsi mesi, le donne si erano fatte sculacciare da uomini travestititi da professori per denunciare le molestie sessuali subite dagli studenti universitari di Kiev. Prima di Natale, in minigonne e stivaloni, avevano sfilato contro il pericolo della prostituzione durante i prossimi mondiali di calcio in Sudafrica, urlando e mostrando cartelli provocatori: 'Non siamo merce'.

Poi l'ultimo show, quando si son vestite da prostitute per richiamare l'attenzione sulle elezioni ucraine e su possibili brogli elettorali. In quel caso, le ragazze avevano tentato di accedere anche nel palazzo della commissione elettorale di Kiev. Davvero pronte a tutto.

Photo: Virgilio

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