L'arte del preservativo in mostra

Quartiere Tenderloin di New York. Il Museo del Sesso spegne sette candeline e, per l'occasione, si regala una mostra sull'arte del preservativo, Rubbers: The Life, History & Struggle of the Condom.

Guarda alcune immagini della mostra dedicata ai condom

L'esposizione, inaugurata lo scorso 4 febbraio, è un viaggio sociologico e non solo sull'impatto che il condom ha avuto nella storia dell'uomo. Una mostra che, come ha spiegato la curatrice del Museo Sara Jacobs, avrebbe dovuto prendere vita già anni fa.

Una volta apparse le condizioni adatte per l'allestimento, ecco partire tutti alla scoperta di un mondo in parte pieno di tabù per raccontare il desiderio del maschio di proteggere da sempre i rapporti sessuali, vuoi con pezzi di biancheria, intestini di animali, vesciche di pesce a varie forme di lattice, gomma e poliuretano.

Sarah Forbes, curatrice della mostra, ha voluto dividere l'argomento in trenta categorie: la storia del preservativo, la sifilide fra i soldati in guerra, l'industria della pornografia, la sessualità nella terza età e così via.

L'obiettivo della mostra? Istruire, divertire e intrattenere. E non manca proprio nulla: la sezione dedicata ai vestiti fatti con i preservativi dell'artista brasiliana Adriana Bertini, le confezioni storiche dei vari Paesi, il videogioco Slip It On basato su una campagna australiana sul sesso sicuro, un riferimento alla religione - lo scorso anno, Papa Benedetto XVI asserì in Africa disse che il preservativo anziché aiutare nella lotta contro l'Aids peggiorava la crisi - e infine la scultura di Franco B, preservativi usati trovati fuori di un pub di Londra e posti su una struttura di resina.

Photo: Blogosfere

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