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Labioplastica per una vagina (quasi) perfetta

Sederi, seni, cosce. Ormai tutto passa sotto le mani dei chirurghi estetici pronti a rimodellare, tagliare, sistemare. Per le clienti poi incontentabili, si arriva pure agli interventi di labioplastica.

Il ritocco ai genitali è sempre più frequenti, soprattutto in America e nel Regno Unito. Ma anche in Italia le richieste sarebbero in aumento. Ed ecco che con 3mila euro, un po’ di coraggio e di pazienza – l'intervento con laser dura un'ora – le labbra genitali vivono una nuova vita. C'è chi lo fa magari dopo un parto, chi per allontanare i dolori dovuti a un problema di ipertrofia delle labbra, chi prova imbarazzo a spogliarsi di fronte al partner e l'attività sessuale ne risente. Ma c'è anche chi vuole completamente ridisegnarle o aumentarne il volume (se non dovessero bastare labbra e tette già gonfiate).

Come ogni intervento che si rispetti, però, il lifting vaginale non è esente da rischi. L'allarme arriva dai ricercatori dell'University College London (UCL), che hanno pubblicato un report sul British Journal of Obstetrics and Gynaecology (BJOG). I loro dati? Abbastanza negativi, come è stato spiegato alla BBC: "C'è un'allarmante mancanza di prove rispetto alla sicurezza di tali operazioni". Insomma, si tratterà pure di tecniche consolidate, ma "qualsiasi operazione realizzata male comporta dei rischi". Ovvio.

A frenare il pessimismo, arrivano voci illustre come il professor Philip Steer. "È molto importante fornire informazioni affidabili sui rischi e sui benefici degli interventi di labioplastica e su eventuali soluzioni alternative, al fine di consentire alle donne di scegliere in modo consapevole". Terrorizzarle però, mai.

Una cosa è certa: arrivare a questo tipo di intervento come ultima spiaggia, magari con la speranza di risolvere problemi sessuali di dubbia natura, è inutile. A spiegarlo è la ginecologa Sarah Creighton: "Questi interventi, anziché risolvere quel tipo di problemi, rischiano piuttosto di accentuarli. Inoltre, nel caso di un parto, le donne che si sottopongono a tali procedure corrono gli stessi rischi cui sono esposte le donne che hanno subito l’infibulazione (la mutilazione dei genitali esterni)", ovvero lacerazioni ed emorragie.

Mentre Douglas McGeorge, ex presidente della British Association of Aesthetic Plastic Surgeons, respinge il paragone con la circoncisione femminile. "Con queste affermazioni si va un po' troppo sopra le righe. Gli interventi di questo genere lasciano cicatrici minime, non vanno a interferire con la vita sessuale. Ormai viviamo in tempi in cui siamo molto più aperti circa il poter cambiare il nostro corpo, e la labioplastica è solo una parte di questa possibilità".

Photo: Sestopotere.blogspot.com

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