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Infermiere olandesi in rivolta: no al sesso

L'infermiera non è una escort, una prostituta o roba del genere. Una volta per tutte, il concetto va chiarito insieme al sindacato delle infermiere olandesi, il Nu'91, autore di una campagna a livello nazionale.

Il messaggio è evidente: i servizi sessuali non sono inclusi nelle prestazioni delle signorine in camice bianco. Cosa che, durante le visite a domicilio di infermiere e assistenti, alcuni pazienti arrivano a considerare come leciti.

Ecco allora l'immagine emblematica dello spot, una giovane infermiera con le mani incrociate in segno di stop. In attesa di scoprire se l'iniziativa darà i suoi buoni frutti, si va alle origini del problema.

Tutto parte infatti dalla coraggiosa denuncia di una infermiera di 24 anni dopo essersi recata da un uomo affetto da un disturbo muscolare e incapace di muovere il suo corpo, eccetto gli occhi e la bocca. Quest'ultimo le avrebbe infatti richiesto degli extra sessuali. La giustificazione? Le sette precedenti operatrici avevano acconsentito senza fare troppe storie. Ma dopo i no dell'ultima, il paziente l'ha definita inadatta all'assistenza sanitaria.

Oggi il sindacato urla le prorie ragioni sottolineando che i servizi sessuali non fanno parte delle mansioni di una infermiera, semmai dedita a tutt'altro. Caso mai ce ne fosse bisogno, l'invito è quello di rivolgersi a un'agenzia specializzata in escort, pratica ormai legale nei Paesi Bassi.

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