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Hotel dell'amore in Giappone, è boom

Problemi economici? Valutate l'idea di diventare proprietari di un love hotel visto che gli hotel dell'amore in Giappone sono ormai un caso finanziario.

Ben 30mila le strutture legalmente riconosciute – una vera e proria istituzione nata agli inizi degli anni Sessanta - con un fatturato annuo di 40 miliardi di dollari. E fa pensare la notizia di sei fondi ad hoc per una raccolta di 1,2 miliardi di yen lanciati dalla Initia Star Securities proprio in materia di love hotel.

Takashi Kadokura, capo di un istituto di ricerche, ammette: passeranno gli anni e le mode, ma vecchio o nuovo che sia, il love hotel porta (e porterà) sempre ottimi introiti.

I punti a favore di queste strutture alle quali è stato dedicato anche un libro? Prima di tutto la privacy: nessuna hall all'ingresso, ma pagamento elettronico e uscita, dopo la piacevole consumazione, da una porta secondaria.

Poi vi sono le camere a tema che permettono al cliente di giocare. Tanti gli scenari a disposizione: ci si può ritrovare in una navetta spaziale, in una spider room dove tutto è ispirato alla tela del ragno, in una camera bomboniera dedicata alla gattina Hello Kitty o in una sorta di set porno-sadomaso.

E si scopre pure che, in un Paese sovraffollato come il Giappone, spesso sono anche le coppie regolari ad abbandonare per qualche ora le loro case piccolissime e a cercare intimità e trasgressione negli hotel dell'amore.

Photo: Chinadaily.com

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