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Giorgia Wurth nei panni di Cicciolina

Il conto alla rovescia per Moana, la miniserie prodotta da Sky Cinema, è cominciato. A dicembre, le storie della pornostar scomparsa e di tante sue colleghe saranno svelate. Tra queste, la vita di Ilona Staller.

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Cicciolina, in verità, non ha preso bene la cosa, e la denuncia è scattata. Ma ormai i giochi sono fatti e il suo alter ego sullo schermo, Giorgia Wurth, si dice soddisfatta del lavoro anche se "la paura era doppia, è un personaggio reale e vivo e c'è un confronto continuo – ha raccontato su Sky.it - Io non la ricordo bene, ero piccola quando lei era al massimo della notorietà, e per documentarmi ho usato il web. Ho trovato tantissimi video straordinari che mi hanno aiutata ad assorbire l'accento ungherese, a capire come si muoveva, gli sguardi: Cicciolina negli anni è cambiata moltissimo".

E pensare che, agli albori della lavorazione della fiction, Giorgia era stata contatta per interpretare il ruolo di Moana Pozzi, la protagonista. Poi, la rivincita di Violante Placido. "Moana mi piaceva, la sentivo vicina, non solo perché era ligure come me, ma perché è sempre stata determinata, razionale, emancipata. Interpretare la Staller è stato più difficile, ho dovuto reinventare tutto, non c'è niente di Giorgia in lei, né la voce, né lo sguardo".

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Un vero e proprio studio per Giorgia, ore e ore di video per poi carpirne il fascino, quel "contrasto del modo di porsi ingenuo da Lolita e quello che in realtà faceva. Ilona era capace di andare alla tv di stato svedese come rappresentante politica dell'Italia, e scoprirsi un seno nel bel mezzo di un’intervista sull’educazione scolastica, continuando a parlare tranquilla. È questa naturale straordinarietà che l'ha distinta da altre pornostar".

Oggi però anche il porno non è più quello di una volta. La tragressione? Quasi non si sa più cosa sia. "Un attore porno come Franco Trentalance che partecipa a un reality è la normalità. Il modello femminile che proponeva Ilona era palesemente una provocazione e un'eccezione, ma c'era una sorta di onestà nel dichiarare quel che faceva".

E un'amara affermazione: "Il sesso è ovunque, è quasi un obbligo, merce di scambio. Oggi viene usato per ottenere qualsiasi cosa, ma si fa di nascosto, rendendo tutto più squallido".

Photo: Sky.it

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