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Cuba non è (più) la patria del sesso

Si stava meglio quando si stava peggio. Cuba, un tempo, era il regno del sesso libero. Oggi? Sempre più difficile stare insieme, anche se si è marito e moglie.

La storia è questa: prima del 1989, Cuba era un fiorire di motel, più noti come locande. Luoghi discreti, puliti, economici e con tanto di aria condizionata per le notti torride. Un lusso. Luoghi di rifugio aperti 24h su 24 ove coppie giovanissime o amanti in torto potevano appartarsi per trascorrere qualche ora di piacere.

Anni 90: fine della pacchia. Le locande spariscono, la crisi si fa strada e le coppie son costrette a vivere con genitori, parenti o, nel migliore dei casi, a dividere la camera da letto con i propri figli.

Occorre dunque inventarsi qualcosa, come spiegano José Ramírez e Delia Iznaga, sposati con due figli di 11 e 8 anni. 'Abbiamo appena il tempo di condurre una vita coniugale, ma stiamo anche fino a un mese senza sesso. E pur avendo entrambi 35 anni, quando usciamo di notte, mia moglie ed io sembriamo degli adolescenti. Ci amiamo sulle scale, nel cortile di una scuola o in un terreno abbandonato. Diverse volte siamo stati sorpresi dai custodi dei luoghi o dalla polizia. Non vi dico la vergogna quando abbiamo dovuto anche pagare una multa per atti osceni in pubblico'.

Una soluzione ci sarebbe: le case private che affittano stanze alle coppie. Rudy Ramos è il proprietario di uno di questi bordelli e spiega che il business, in fondo, non va tanto male. Merito anche del turismo sessuale. 'Ho ampliato la mia casa a 9 camere con aria condizionata, televisione, frigorifero e doccia con acqua calda e fredda. Prendo 5 pesos cubani convertibili (CUC) ($ 4.8) per due ore. E 10 CUC ($ 10.8) per tutta la notte'.

Peccato però che 10 CUC siano il salario minimo a Cuba. Sfortunato destino, e il sesso si continua a farlo - quando si fa - in situazioni di emergenza.

Photo: Mypetjawa.mu.nu

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