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Cina, le principesse della prostituzione

Il problema non è solo Dongguan con le sue 300mila prostitute e i suoi 25mila locali hard camuffati. No, il problema della prostituzione è in tutta la Cina.

Una lotta che va dalla capitale alle province, tant'è che la polizia della Repubblica popolare ha lanciato un'operazione su vasta scala per individuare tutti i locali connessi con l'industria del sesso.

E i primi risultati si vedono: a Nanchino sono stati chiusi tre night club e arrestate undici persone sospettate di essere coinvolte in un giro di prostituzione. Tra le porte serrate, quello del Mingshang Baolijin Nightclub, gestito da un manager pare specializzato nel reclutamento di escort.

Perché lì, in Cina, le prostitute sono di due categorie. Le 'princesses', principesse, per lo più cameriere col compito di fornire da bere ai clienti, e le 'beauties', bellezze, ballerine specializzate nell'offrire prestazioni di tipo sessuale. Entrambe le categorie, però, possono essere ingaggiate dai clienti e portate in stanze private. I costi? Tra i 200 e i 300 yuan, poco più di 20-30 euro. Prezzi che salgono se si chiede alla ragazza di passare un'intera notte insieme.

Una cosa è certa: a volte sembra di combattere contro i mulini a vento come ha spiegato Xiao Dong, direttore di un gruppo di volontari di un’associazione per la lotta all’Aids a Pechino. 'L'esistenza dell'industria del sesso in Cina mette in risalto il grande fallimento del sistema sociale nel paese. Il governo dovrebbe dunque focalizzare la sua attenzione sugli aspetti sociali, garantendo lavoro anche ai lavoratori del sesso che spesso provengono dalle zone rurali e sono costretti a fare questo tipo di attività per mandare soldi a casa'. Il futuro però, intanto, appare ancora nero.

Photo: Blitzquotidiano.it

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