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Chat erotica con ricatto: un arresto a Bari

Diventare habitué di passatempi proibiti, come le hot line, può costare caro. Soprattutto se, dall'altro capo del telefono, trovi una lei pronta a tutto, pure al ricatto.

Siamo a Bari, primavera 2009. Vuoi per gioco, vuoi per necessità, inizia la relazione virtuale tra un uomo e una telefonista 49enne. Tra i due si instaura subito complicità. Anche troppo, tanto che a un certo punto i ruoli si invertono. Lui può fare a meno di quel sesso via filo che costa caro sulle bollette, lei no. E la protagonista della hot line inizia a telefonare all'uomo. Non per finalità erotiche, semmai economiche.

Errore dell'uomo - sposato - fu quello di rivelare troppe info della sua vita privata. Ed ecco partire il ricatto da parte della signora matura. Prima un cellulare in cambio del suo silenzio (altrimenti moglie cornuta avrebbe saputo), poi un 'regalo' di 20mila euro in cambio delle registrazioni telefoniche. Che, puntualmente, non sono arrivate. Ma una nuova richiesta di pagamento - 30mila euro – sì. Eccome se è arrivata.

A quel punto, per il povero maschietto in difficoltà, la denuncia si è resa necessaria. E il nucleo della polizia coordinato da Roberto Rossi, pm della Procura barese, ha così arrestato l'operatrice che ora dovrà rispondere di estorsione aggravata.

Tutto è bene quel che finisce bene, anche se non ci è dato sapere le spiegazioni che l'uomo ha poi dovuto dare a sua moglie. Le reazioni di quest’ultima, però, possiamo immaginarle.

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