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Assistenti sessuali in Italia, la proposta di Federsex

Assistenti sessuali in Italia? Un'utopia. Se ne parlava già lo scorso autunno, paragonando la situazione in Svizzera. Tutta un'altra storia, assai lontana dal nostro Paese.

Lì la professione, previo adeguato corso di formazione, è infatti riconosciuta. Un lavoro difficile, certo, che richiede pazienza e impegno sia che ci si trovi di fronte a una persona con handicap fisico, che di natura mentale.

Adesso però qualcuno in Italia ne fa richiesta a voce alta. Precisamente a Castelfiorentino dove è nata la sede toscana della Federsex, l'associazione che raccoglie e tutela i club privée in Italia e in Europa.

Il presidente nazionale Augusto Pistilli, nell'ambito di un convegno dal titolo 'Handicap e sessualità', ha infatti spiegato: 'Vorremmo introdurre anche in Italia nei club privé la figura dell'assistente sessuale per i portatori di handicap. Gli accarezzatori e accarezzatrici sessuali per persone disabili sono dei professionisti preparati ad un approccio differente molto attento dal punto di vista psicologico alle esigenze della persona che hanno di fronte. Da noi è ancora molto difficile esprimere liberamente la propria sessualità e ancora di più lo è per coloro che hanno delle disabilità. I club privé, come luoghi di incontro senza censure e tabù, vogliono dunque essere i promotori di un’esigenza sentita ma mai affrontata con chiarezza e apertura mentale'.

Perché in fondo 'tutti hanno diritto di essere felici sessualmente, anche coloro i quali la vita ha reso difficile la gioia dell'erotismo'.

Photo: Sordionline.com

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