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Amsterdam, nuove regole per il sesso a pagamento

Alla Dysneyland del sesso, dove tutto o quasi è concesso, i giochi si fanno sempre più difficili. Ecco infatti abbattersi su Amsterdam nuove rigide regole in materia di prostituzione.

Il vice sindaco Lodewijk Asscher parla chiaro: orari ridotti per i brothels - gli hotel dove le lucciole consumano l'atto con i loro clienti - e un innalzamento del limite d'età per esercitare la professione, da 18 a 23 anni.

Dunque, stop al sesso a pagamento dalle 4 alle 8 del mattino, ma la proposta, come prevedibile, non ha trovato molti consensi. Il motivo? Ovviamente economico. 'Non è una buona idea, questo é il momento in cui le prostitute fanno più soldi', ha spiegato Metje Blaak, una portavoce dell'unione delle prostitute Rode Draad.

La prostituzione dunque rimane legale - dal 2000 le sex workers pagano regolari tasse - ma praticarla si fa sempre più complesso. Già nel 2008 il comune di Amsterdam aveva lanciato un piano di bonifica degli storici quartieri a luci rosse della città - l'area Walletjes, l'area in Singel e il quartiere Pijp - con l'obiettivo di ridurre almeno di un terzo i luoghi dove le prostitute accolgono i clienti.

Il timore? Che Amsterdam diventi, col passare degli anni, una città sempre meno proibita, sempre meno tollerante. E quelle luci rosse, un giorno, potrebbero addirittura spegnersi del tutto.

Photo: Adfeminem

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